Ma passiamo alla cronaca. Come si svilupperà la partita lo si intuisce sin dalle prime battute: l'Inter da subito spavalda attacca quasi a pieno organico e dimostra anche di aver studiato l'avversario, portando attacchi studiati in determinate zone del campo. La Roma, dal canto suo, sembra inizialmente contratta e ancora frastornata dalla sconfitta della settimana precedente ed è solo per un errore del numero 10 nerazzurro, che, dopo un errore di Oriolo, grazia gli avversari svirgolando un pallone da spingere soltanto in rete, se il risultato rimane fermo sullo 0-0. Poco alla volta, tuttavia, l'otto di Mr Bruno riesce a risalire la china ed a portare qualche offensiva all'estremo difensore avversario, ma i tentativi dei fratelli Divincenzo, di Bergamotta e Praino non portano i frutti sperati, finendo sul fondo o respinti dal portiere interista. Il primo tempo si chiude comunque con la supremazia territoriale dell'Inter che appare più in forma e più vogliosa di portare a casa i tre punti.
La seconda frazione inizia confermando le impressioni che la prima aveva lasciato: l'otto meneghino che attacca costantemente con sei uomini e la Roma che si difende con ordine e grinta, cercando di sfruttare i contropiedi concessi. Ed è proprio su uno di questi che Lapergola, nel ruolo di tornante sinistro per tutta la partita, si invola e si ritrova a tu per tu con il portiere avversario, ma l'iniziale deviazione di quest'ultimo e quella successiva di un suo compagno, con la porta nerazzurra clamorosamente spalancata, impediscono ai capitolini di portarsi a sorpresa in vantaggio. L'occasione, oggettivamente definibile come la più clamorosa di tutta l'ora di gioco, non demoralizza però i giocatori dell'Inter che continuano a testa bassa a cercare di sfondare la muraglia giallorossa: l'assedio messo in atto non riesce tuttavia a portare alcun pericolo concreto alla porta difesa da Lofrano, al quale va una particolare nota di merito per aver giocato con una caviglia malconcia, senza mai tirarsi indietro o dare segni di cedimento.
Quando il match sembra ormai destinato a chiudersi sullo 0-0 e l'inerzia dello stesso sembra dire che, se una squadra possa portarsi in vantaggio, questa non può che essere l'Inter, alla luce del fatto che l'azione si svolge costantemente nella metà campo giallorossa, con qualche sporadica uscita degli alfieri romanisti, arriva l'episodio che decide la contesa. Punizione ottenuta da Divincenzo Jr all'altezza del vertice sinistro dell'area di rigore dei nerazzurri: Divincenzo si impossessa subito della sfera e risponde picche a Praino che tenta di incaricarsi del tiro; causa impossibilità di muoversi dal reparto arretrato dettata da esigenze tattiche, Oriolo incarica Lapergola di sostituirlo nella tipica "controbarriera" in coda a quella avversaria; il sig. Boffilo fischia, Divincenzo parte e calcia ad effetto sul palo del portiere, esattamente nello spazio lasciato libero da Lapergola, e insacca nell'angolino basso. Il ritrovato bomber non poteva scegliere momento migliore per sbloccarsi: l'Inter, infatti, non è più in grado di reagire, nonostante il corposo recupero, e la prima rete stagionale del centravanti regala tre punti preziosi che ridanno serenità all'ambiente.
In vista del prossimo impegno di domenica mattina contro il Napoli, giovedì sera è in programma un'amichevole contro la Juve, che Mr Bruno sfrutterà per consolidare gli schemi e per iniziare ad integrare qualche possibile nuovo acquisto, dato che la dirigenza è data dai cronisti come molto attiva sul mercato nelle ultime ore.
M.O.