Il titolo è fuori luogo,ma riassume al meglio l'atteggiamento arbitrale nei confronti della Roma.Squadra che evidentemente sta iniziando a destabilizzare l'equilibrio di un campionato dove a primeggiare devono essere sempre le "solite".Dopo questa breve premessa ecco come si è svolto l'omicidio delle squadra giallorossa,consumatosi ancor più incredibilmente di fronte ad una squadra,con tutto il rispetto,nettamente inferiore,il Parma.Pronti via la Roma parte subito a razzo,gran botta dalla distanza di un sempre più convincente Praino che impegna seriamente il portiere ducale,costretto subito ad una gran parata.La Roma non rischia quasi niente,a parte qualche tiro dalla distanza o da posizione defilata.Così con il passare dei minuti aumenta la pressione,anche perchè la compagine giallorossa alza il baricentro in maniera incredibile ed i frutti non tardano a farsi attendere.Dopo un quarto d'ora circa dal fischio d'inizio arriva il meritato vantaggio della Roma.Cross dalla destra di Mele sul quale arriva prima D'Armento che a botta sicura non impatta bene la palla la quale tuttavia arriva sui piedi di Bergamotta che stringendo sul secondo palo non fallisce e porta avanti i suoi 1 a 0 con il secondo sigillo di questo campionato.Nemmeno il tempo di festeggiare che dalla battuta a centrocampo del Parma,da un loro retropassaggio al portiere nasce un autogoal incredibile quanto pazzesco!Sembra di essere a paperissima ma è tutto vero e la Roma si ritrova sul 2 a 0 senza nemmeno sforzarsi più di tanto.La partita prosegue sempre con lo stesso motivo,Roma che attacca e Parma che si limita a qualche sporadica controffensiva senza mai rendersi pericoloso.I giallorossi producono una gran mole di gioco e su una di queste va vicinissima al 3 a 0:cross dalla destra di Praino,Bergamotta si fa trovare pronto in area ma decide di piazzarla di testa sul palo del portiere colpendolo sul lato esterno e sbagliando un goal che avrebbe potuto scrivere definitivamente la parola fine sulla partita,conclusasi poi in maniera ridicola.Come detto la prima frazione termina 2 a 0 per i giallorossi e tutto sembra sotto controllo.Nella seconda frazione fuori Praino e Bergamotta entrano Lapergola e Tafuri.Ed è dal fischio d'inizio del secondo tempo che inizia il personale show dell'arbitro,favorendo la rimonta del Parma arrivata prima da una palla che era nettamente uscita in fallo laterale e successivamente da una serie di falli subìti dai giocatori romani che non vengono fischiati a sfavore dei ducali i quali indisturbati ed avvantaggiati da giocate irregolari raggiungono il 2 a 2.Gli animi si surriscaldano da entrambe le parti per la pessima direzione arbitrale ed a farne le spese è Mele che si becca un "rosso" senza aver mai alzato la voce o proferito alcuna offesa nè nei confronti degli avversari,nè nei confronti dell'arbitro.Roma quindi con un uomo in meno e sofferente per l'inferiorità patita si ritrova vulnerabile alle offensive dei gialloblù ed è proprio su una di queste che D'Armento per evitare di prendere un goal commette fallo da ultimo uomo così che inevitabilmente si vede sventolare un inesorabile rosso.Con 2 uomini in meno e con la stanchezza di una partita agonisticamente intensa ecco che si compie l'omicidio perfetto:infatti il Parma con tutti e otto gli effettivi trova il goal dell'immeritata vittoria.A preoccupare la Roma non è la sconfitta in sè e per sè ma che contro il Lecce dovrà fare a meno di due giocatori importanti come Mele e D'Armento.E che alla luce di come è andata a finire aumenta il sospetto che la Roma non sia stata danneggiata solamente contro il Parma,ma anche in vista dell'importante sfida contro i salentini.
G.B.