Anche alla seconda uscita stagionale la Roma di Mr Bruno conferma quanto di buono aveva mostrato nel precedente impegno. Le affinità tra l’esordio contro il Cesena e l’ultimo match contro il Cagliari sono diverse: innanzitutto nove giocatori a disposizione con gli esordienti Bergamotta e Praino e le assenze di Tafuri (operato in settimana, ne avrà per circa una decina di giorni) e D’armento. Nonostante la differenza di uomini da schierare, il gioco e la prestazione della squadra sono rimaste pressoché inalterate rispetto al precedente incontro: merito delle sapienti indicazioni dell’allenatore e dell’impegno di tutti nell’attenersi ad esse, che hanno portato ordine nel difendersi dagli attacchi degli avversari e rapidità e lucidità nel contrattaccare ad ogni occasione.
Dei capitolini, infatti, stupisce ancora una volta la tranquillità e la sicurezza con cui affrontano l’ora di gioco: ciò ha permesso in primis di frenare ogni tentativo del Cagliari che, a differenza di chi l’aveva preceduto, non ha realizzato nemmeno una rete, non riuscendo per altro a rendersi quasi mai pericoloso dalle parti dell’estremo difensore Lo Frano, il quale, pur se meno impegnato rispetto a sette giorni fa, ha trasmesso ugualmente sicurezza a tutto il reparto arretrato.
Ugualmente efficace l’azione degli esterni di fascia, abili ad alternare con i giusti tempi la difesa delle corsie laterali ed il supporto alle azioni offensive: se a destra vi è stata la piacevole conferma di un Fasanelli apparso in buona forma, sul lato opposto Bergamotta ha messo in campo un’altrettanto buona prestazione, coronata, tra l’altro, dalla rete che, nella seconda frazione di gioco ha chiuso la contesa.
Altre buone notizie per il Mister arrivano dal centro della mediana, ed in particolare dalla complementarietà evidenziata da Di Cera e Divincenzo Jr: ispirato e votato all’azione offensiva il primo, dominatore del centrocampo e infallibile ruba-palloni il secondo. Ed è proprio da una palla recuperata da quest’ultimo che nasce la terza rete stagionale del collega, che a metà circa del primo tempo brucia il portiere avversario con un perfetto diagonale. A ciò occorre aggiungere l’altro esordio, quello di Praino, che ha ottimamente affiancato i due mediani quando l’altro era fuori o quando il capocannoniere stagionale si è spostato sull’out mancino.
Buona anche la prova dei difensori centrali, apparsi quasi mai in affanno ed in grado di impostare le azioni romaniste, quando la necessità del caso non ha imposto il rinvio a cercare la punta centrale.
Conferma in chiaroscuro per Divincenzo G., la cui prova è apparsa buona come nella prima giornata per quanto riguarda lo smarcamento e la capacità di allungare e far salire la squadra, ma che è sembrato ancora afflitto dalla sindrome di Milito in fase di realizzazione: è comunque doveroso aggiungere che la sua prestazione è stata gravata dalle precarie condizioni del ginocchio destro, che ha subito una distorsione delle prime fasi di gioco.
Per il prossimo impegno di sabato alle 18:00 contro il Bologna si profilano difficoltà di formazione per Mr Bruno che, alle assenze annunciate dell’ancora convalescente Tafuri e di Lapergola in permesso, rischia di vedere aggiungersi la defezione di Divincenzo, che comunque sta tentando in tutti i modi un recupero lampo.
M.O.