martedì 14 settembre 2010

Buona la prima!

Sono le 16.15 di sabato 11 settembre quando inizia il nuovo corso della Roma targata Bruno. Il Mister, fortemente voluto dalla dirigenza, è lì che aspetta, schemi nuovi alla mano, i suoi nuovi giocatori. Tutto nuovo insomma, o quasi, ed il clima non può che essere quello da primo giorno di scuola: dubbi su come si riuscirà ad interpretare tattiche e mentalità dell’allenatore, dubbi sulla caratura della matricola Cesena che, al pari dell’originale, si annuncia come una squadra insidiosa e non facile da battere. Il timore principale è quello di iniziare male come la scorsa annata (5 sconfitte alle prime 5 giornate), dovuto soprattutto all’impossibilità di disputare amichevoli nel pre-campionato che ha impedito di preparare al meglio la gara. A creare ulteriori insidie ci pensano le condizioni climatiche caratterizzate da una pioggia leggera che accompagna i giocatori all’uscita dagli spogliatoi, ma che cessa subito dopo il fischio di inizio.
I giallorossi iniziano con l’annunciata difesa a 2 ed un centrocampo folto a cui è affidato il doppio compito di supportare l’unica punta e di partecipare alla fase difensiva, coprendo soprattutto le incursioni laterali degli avversari. L’impressione iniziale è quella di una Roma molto ordinata in fase di contenimento che però stenta un pò a trovare spunti vincenti nella fase offensiva, complice anche il pressing alto degli avversari, e di un Cesena che procede a folate, cercando soprattutto di aggirare la diga dei tornanti giallorossi sulle fasce.
Alcune occasioni da goal arrivano comunque da entrambe le parti, con i bianconeri che, sebbene con una manovra un pò disordinata, riescono a portare dei pericoli alla porta ottimamente difesa dall’estremo difensore capitolino, giungendo anche a recriminare per un calcio di rigore giustamente non concesso dal direttore di gara. La formazione guidata da Mr Bruno, da parte sua, riesce a rendersi abbastanza pericolosa, con occasioni che capitano sui piedi di Tafuri e del bomber Divincenzo, i quali però non riescono a concretizzare.
Quando sembra che il frizzante primo tempo si stia per avviare alla conclusione sul risultato di 0-0, arriva il guizzo di Di Cera (di cui stupisce soprattutto il rigore tattico in una posizione quasi del tutto nuova per lui) che, a coronamento di una buona azione d’attacco, sorprende l’estremo difensore avversario con un tiro dal limite a giro che si insacca proprio sotto la traversa. Vantaggio tutto sommato meritato per i giallorossi e squadre negli spogliatoi.
La ripresa è ovviamente condizionata dal risultato maturato nella prima frazione di gara: il Cesena alza il suo baricentro cercando di sfondare la diga degli avversari, contando soprattutto sui guizzi dei singoli. Gli sforzi degli ospiti sono però vanificati da un’eccellente prestazione del portiere Lofrano e da una difesa attenta e grintosa, rafforzata dal sapiente apporto degli esterni e di un sempre presente Divincenzo a sbarrare le corsie centrali. Il reparto arretrato è bravo ad alternare palloni in tribuna ed impostazione per i contropiede, dai quali originano due occasioni per il centravanti Divincenzo bravo a far salire la squadra ed a prepararsi al tiro, ma un pò meno a centrare il bersaglio: a sopperire all’insolita sterilità realizzativa del bomber ci pensa però ancora Di Cera, abile a finalizzare l’ennesimo contropiede a metà circa del secondo tempo.
Il 2-1 degli ospiti arriva su un calcio piazzato, grazie ad una mischia che impedisce al portiere romanista di vedere partire la palla, dunque impossibilitato a qualsiasi intervento. Il resto della ripresa scorre via senza troppi affanni per la Roma che riesce a rispedire al mittente i residui assalti degli avversari ed a cogliere la prima meritata vittoria in questo campionato.
Ai microfoni di Roma Channel i giocatori hanno colto l’occasione per rimarcare l’importanza dell’apporto tecnico, nonché umano, del nuovo allenatore cui va gran parte del merito per i primi tre punti stagionali.